Il presidente Aoun al giudice Oweidat: nessuno è al di sopra della giustizia, indipendentemente dalla sua posizione

Il presidente Aoun ha informato il Pubblico Ministero di Cassazione della sua assoluta volontà di testimoniare nell’esplosione del porto se l’investigatore giudiziario avesse voluto ascoltarlo.

L’Ufficio Stampa della Presidenza della Repubblica ha emesso il seguente avviso:
Sua Eccellenza il Presidente della Repubblica ha ricevuto questo pomeriggio il Procuratore Generale della Corte di Cassazione, Giudice Ghassan Oweidat, dove sono state discusse diverse questioni giudiziarie, soprattutto alla luce del contenzioso in corso tra l’Ordine degli Avvocati di Beirut e il Consiglio Giudiziario Supremo, che ha negativamente pregiudica il normale lavoro giudiziario, il diritto di ricorso e l’amministrazione della giustizia.
Durante l’incontro, a cui ha partecipato l’ex ministro Salim Jreissati, il presidente ha fatto riferimento alla necessità di ottenere piena giustizia per il reato di bombardamento del porto di Beirut del 4 agosto 2020, “e siamo alla vigilia di un breve periodo. Giorni dopo il primo anniversario di questo disastro umanitario e urbano, che ha lasciato cicatrici sul corpo del paese e su ogni cittadino Lee, specialmente nelle famiglie delle vittime innocenti che hanno perso la vita, sono state inghiottite da ferite o hanno perso la vita. sostentamento.


In tale contesto, e con il suo interesse per l’andamento dell’indagine e la sua riservatezza e l’autorità discrezionale dell’investigatore giudiziario. Sua Eccellenza il Presidente della Repubblica ha espresso la sua assoluta volontà di testimoniare nel caso in cui l’investigatore giudiziario si è presentato. Decide di essere ascoltato ai sensi dell’articolo 85 del codice di procedura penale, ritenendo che “nessuno è al di sopra della giustizia, per quanto alta, e che la giustizia sia esercitata dalla magistratura competente, in base alla quale le garanzie di sono disponibili sia i giudici che le parti in
causa”.