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Il Generale Aoun in un rapporto sul canale “OTV”: Jounieh é la mia capitale per le elezioni … c’è una lista mista tra il Tayyar e il signor Juan Hobeish, ci auguriamo che i cittadini la adottano.

Tra la Bekaa la sposa e Beirut la capitale, i frutti della compatibilità cristiana sono stati rapiti, per accordare un consenso nazionale. Le elezioni di Zahle e Beirut, per ognuna di queste città la sua lettura e il suo significato, secondo il Presidente del Movimento […]

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Libano: Patriarchi siro-antiocheni chiedono seggio in Parlamento

  Un seggio nel Parlamento libanese riservato a un rappresentante politico appartenente alla Chiesa siro-ortodossa, e un altro garantito per regolamento ad un rappresentante della comunità siro-cattolica: è questa la richiesta concreta espressa nel documento comune che i Primati delle due Chiese siro-antiochene – il […]

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Dietro i jihadisti in Siria ci sono i turchi e i sauditi

La guerra civile siriana è orchestrata da un’organizzazione di Stati molto determinati, che dispongono di risorse finanziarie quasi sterminate: pensate che i miliziani delle milizie jihadiste prendono fino a 1500 dollari al mese, quando un soldato di Assad ne guadagna appena 60 Monsignor Antoine Audo […]

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Libano, cristiani sotto la minaccia islamista

A causa dei recenti disordini in Libano le comunità locali cristiane temono per la loro esistenza di eredi e discendenti dei primi cristiani. I cristiani del Medio Oriente oggi si trovano a dover affrontare un genocidio di vaste proporzioni, simile al genocidio cristiano compiuto dopo […]

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Italia-Libano, nasce il ponte di solidarietà

L’Associazione “Ampio Raggio “ di Boscoreale, presieduta dal dott. Antonio Pio Autorino, militare dell’Esercito Italiano già in passato promotore di progetti in ambito umanitario in Libano, Kosovo e Afganistan, con i suoi volontari, la dott.ssa Ausilia Manzo, la dott.ssa Enza Cascone e le due studentesse […]

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Passaggio in Libano tra i cecchini

Era il Passaggio del Museo. Lo attraversava trattenendo il fiato solo chi aveva delle ragioni forti per farlo perché quelli erano i duecento metri più pericolosi della città più pericolosa del Medio Oriente di allora: fra i quartieri cristiani a Est e quelli occidentali musulmani. […]