Marocco, Libano, Arabia: a Parigi il selfie della distensione

Da sinistra: Saad Hariri, Mohammed VI e Mohammad Bin Salman

Il primo ministro libanese Saad Hariri, il re del Marocco e l’erede al trono Mohammad Bin Salman insieme nel luogo della nuova politica di Macron che stringe sempre più alleanze con le leadership sunnite a scapito dell’Iran

Parigi, non solo come una capitale europea, e un selfie come un’ottima analisi politica sul prossimo futuro in Medio Oriente. La foto è quella postata dal primo ministro libanese Saad Hariri, sul suo profilo twitter e anticipata dalla frase araba: La taaliq. Tradotto: nessun commento. E forse perché davvero questa immagine dice già molto di suo. Lo scatto del primo ministro libanese Saad Hariri insieme al Re del Marocco Mohamed VI e l’erede al trono Mohammad Bin Salman – giovani, in abiti formali e testimoni di grande complicità – è un’ottima operazione di immagine ma che certamente invia diversi messaggi politici a partire da chi l’ha scattata e l’ha pubblicata: il primo ministro Saad Hariri.

Hariri, sembra infatti voler cancellare quella pagina che lo ha visto lo scorso anno in rottura con l’Arabia Saudita, sino al suo «sequestro» a Riad, durato giorni. In vista delle prossime elezioni, il primo ministro libanese vuole rassicurare sulla sua amicizia con MBS, la sua candidatura da sunnita ma non solo: con al centro Mohammed VI si intravede anche un nuovo network di giovani leader sunniti. Mohammed VI, la figura centrale anche nella foto, non è solo il miglior testimone di una leadership sunnita, e giovane ma anche e soprattutto modernizzatrice. Su questa precisa immagine, il monarca marocchino ci lavora e molto bene da sempre, e questo selfie in realtà farebbe parte più del suo album che dei suoi due amici. Ma tant’è che lo stesso MBS nella sua visita a Parigi oltre a formare importanti accordi è stato fondamentale per lui portare avanti anche un’ immagine di cambiamento e riformismo nel suo regno. Poi c’è Parigi, il luogo e la cornice della nuova politica di un altro giovane leader, Emmanuel Macron, che sta stringendo sempre più alleanze con le leadership sunnite a scapito dell’Iran.

 

La forza significativa di questa foto non poteva non fare il giro dei social con non pochi commenti, di chi benedice i tre leader e li incoraggia ad andare avanti uniti e chi invece non perde occasione per lasciare qualche aspra battuta. E poi c’è chi, come il giornalista e politologo Tourabi Abdallah, ne fa un’analisi sarcastica ma significativa. In un post su Facebook insieme alla foto scrive: Meteo in diverse capitali. La lista va da Rabat a Teheran, dove vicino ad ognuna viene scelto un emotion. Sintetico, ma come lo stesso selfie del premier Hariri, molto significativo: sono certamente tre leader i ritratti nel selfie, ma le sfumature della foto coinvolgeranno ben altri leader dell’area e non solo.

KARIMA MOUAL
PARIGI
http://www.lastampa.it/2018/04/10/esteri/marocco-libano-arabia-a-parigi-il-selfie-della-distensione-KVxTICyfLJOD9jj8cvAKbL/pagina.html