Beirut, 3 motivi per visitare la nuova capitale mediorientale di arte e moda

Con l’apertura di musei, gallerie e locali esclusivi, la capitale del Libano sta tornando a essere un polo culturale e sociale molto importante, sebbene si trovi in un’area di conflitto.

Beirut sta rinascendo dalle ceneri con musei, quartieri alla moda e locali di tendenza. La capitale libanese ancora al centro di una zona di conflitto e vittima a novembre 2015 del terribile attentato terroristico rivendicato dall’ISIS si sta trasformando, nonostante tutto, in un polo culturale e modaiolo da tenere d’occhio. Come lo era negli anni Trenta e nei Settanta. Ecco i motivi per visitarla e i consigli per la sicurezza

MUSEI ALL’AVANGUARDIA
Oltre al famoso Museo Nazionale, nell’ultimo anno sono molti i musei che hanno aperto i loro battenti in città. Il Sursock Museum è uno di questi – la galleria d’arte contemporanea ha riaperto dopo un periodo di fermo – insieme alla ricca fondazione d’arte Aishti. Si aggiunge alla lista anche il Beit Beirut, uno spazio museale, culturale e artistico dedicato alla memoria degli anni della guerra. Il Beit Beirut, situato in una meravigliosa villa di stile neo Ottomano utilizzata come bunker durante la guerra civile, è stato progettato dall’architetto Youssef Haidar e dovrebbe aprire al pubblico a settembre.

QUARTIERI E LOCALI DI TENDENZA
Recentemente i quartieri di Mar Mikhael, Badaro e Gemmayzeh hanno assunto i caratteri di zone di tendenza quasi “radical chic”, con locali ricercati, boutique hotel, gallerie d’arte cittadine e ristoranti lussuosi con menù mai scontati. La maggior parte dei bar dove assaporare cocktail speziati si trova su Armenian Street nel quartiere di Mar Mikhael, come Anise o Internazionale. Nell’area di Badaro, prima un quartiere molto tranquillo, sono spuntate come funghi boutique di alta moda attirando clienti facoltosi e vip di passaggio. Insomma, la lezione di Beirut è che, anche in un contesto internazionale di guerre intestine e terrorismo, una rinascita è possibile.

MARE E NATURA
A due passi dal centro città, si trovano gli scogli del Piccione, due spettacolari faraglioni nel mare di fronte a Beirut che stupiscono sempre i viaggiatori. Dopo aver camminato per le strade del cuore cittadino, ci si può rilassare passeggiando sul lungomare La Corniche, dal quale si possono ancora osservare alcuni edifici danneggiati dai bombardamenti. E se avete voglia di un party sulla spiaggia fate un salto all’Hotel Riviera che riproduce il clima festaiolo di Ibiza. Infine, da non perdere una gita in giornata alle grotte di Jeita, situate nella valle di Nahr al-Kalb a pochi chilometri da Beirut sono una meraviglia della natura (finalista al concorso New7Wonders of Nature).

CONSIGLI PER LA SICUREZZA
Dopo il duplice attentato di novembre, la città è più sorvegliata, ma l’allarme terrorismo rimane alto. Chiunque visiti la capitale dovrebbe cercare di evitare i luoghi troppo affollati – come manifestazioni, processioni, mercati – così come le zone della vita notturna cittadina più frequentate da turisti.

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