Cattolici e ortodossi con i cristiani che soffrono

Una delegazione bilaterale si è recata in Libano e in Siria per studiare altre iniziative umanitarie

Una delegazione bilaterale della Chiesa ortodossa russa e della Chiesa cattolica romana ha visitato il Libano e la Siria, allo scopo di lanciare tutta una serie di iniziative e di coordinare gli aiuti umanitari promossi dalle Chiese per sostenere i cristiani in difficoltà.

E’ un comunicato del Dipartimento per le relazioni esterne del Patriarcato di Mosca a renderlo noto, ricordando che la tragedia del Medio oriente è stata “al centro della discussione e delle decisioni prese da Sua santità il Patriarca di Mosca e di tutta la Russia e Sua santità il Papa Francesco di Roma durante il loro incontro il 12 febbraio 2016, a L”Avana”.
La delegazione comprendeva l’arcivescovo italiano Paolo Pezzi, capo dell’arcidiocesi della Madre di Dio a Mosca della Chiesa cattolica romana, lo ieromonaco Stephan, segretario del Dipartimento per le relazioni esterne del Patriarcato di Mosca e rappresentanti dell’associazione Aiuto alla chiesa che soffre. Durante la loro permanenza a Beirut, la delegazione ha incontrato tra gli altri il patriarca maronita Bechara Boutros Ar-Rahi e il Nunzio Apostolico in Libano, l’arcivescovo Gabriele Giordano Caccia.

La delegazione ha inoltre visitato la città di Zahle, la più grande della Valle della Beqaa, diventata ora meta obbligata per circa 250mila profughi in fuga dalla Siria. La delegazione ha anche incontrato i capi delle principali comunità cristiane libanesi, tra cui il Metropolita Antonio di Zahle e Baalbek della Chiesa ortodossa di Antiochia e il Metropolita Issam Darwish della Chiesa melkita”.
Sempre nel corso della visita, la delegazione ortodosso-cattolica è arrivata anche a Damasco dove è stata ricevuta da Sua santità Mor Ignatius Aphrem II, Patriarca della Chiesa ortodossa siriaca, il quale ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa presa dal Patriarca di Mosca e dalla Santa Sede e ha informato la delegazione riguardo alla situazione attuale in Siria, tra cui la recente liberazione della città di Al-Karyatein.

La delegazione ha poi preso parte ad un incontro per fare il punto sulla situazione umanitaria. I rappresentanti delle chiese siriane hanno chiesto di sostenere la presenza cristiana nella regione ed hanno sottolineato la necessità di ripristinare chiese e monasteri. Uno dei compiti prioritari per il prossimo futuro è quello di compilare un elenco dettagliato dei santuari cristiani, chiese e monasteri distrutti e danneggiati durante la guerra in Siria.