Libano, 400 dimonios in partenza per missione Onu

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Qui ci sono spiegati uomini e donne provenienti da tutta la Sardegna. Militari che si sono preparati con grande impegno per questa operazione: a loro rivolgo un grande in bocca al lupo”. Sono le parole del generale Arturo Nitti durante la cerimonia di saluto, questa mattina nella Caserma Monfenera di Cagliari, dei 400 militari della Brigata Sassari che partiranno per il sud del Libano.
Sino al prossimo ottobre, i ‘sassarini’ saranno impegnati per la prima volta nell’ambito della missione Unifil (United Nations Interim Force in Lebanon), la Forza multinazionale di interposizione delle Nazioni Unite nel Libano del Sud, il cui mandato consiste nel garantire il rispetto della risoluzione 1701 dell’11 agosto del 2006, e prevede il monitoraggio della cessazione delle ostilità tra Israele e Libano, l’assistenza al governo libanese nell’esercizio della sovranità e nel garantire la sicurezza dei propri confini.
Altro scopo è quello di assistere la popolazione e sostenere le forze armate libanesi nelle operazioni di sicurezza e stabilizzazione dell’area. Alla cerimonia erano presenti diversi sindaci, i rappresentanti della Regione Sardegna e l’ex ministro Arturo Parisi. Il comando dell’operazione denominata Leonte è stato affidato proprio al generale Nitti, comandante della Brigata Sassari, che sarà a capo di un contingente di 3.700 caschi blu di 12 nazionalità (Armenia, Brunei, Corea del Sud, Estonia, Finlandia, Ghana, Irlanda, Malesia, Serbia, Slovenia e Tanzania).
Saranno mille i soldati italiani impegnati nella missione.
“Siate una squadra coesa – ha detto il generale di Corpo D’Armata Luigi Francesco De Leverano – siate fieri di quello che siete”.